Nei giorni del Festival il Teatro Ariston ospita categorie di persone molto diverse: artisti e ospiti sul palco, giornalisti in sala stampa, pubblico pagante in platea e galleria. Ognuna ha un ruolo e un modo di accedere. Questa pagina distingue ciò che è documentato da ciò che non lo è, perché sul tema circolano molte voci. Il quadro generale è nella FAQ.
Gli artisti in gara
Sono 24, in un'unica categoria: i «Campioni». Ognuno interpreta una canzone inedita. Ventitré nomi sono già noti, in ordine alfabetico: Achille Lauro, Alessandra Amoroso, Alfa, Anna, Blanco, Elodie, Emma, Emma Nolde, Frah Quintale, Geolier, Lucio Corsi, Madame, Mahmood, Nada, Samurai Jay, Sarah Toscano, Sayf, Settembre, Tananai, Tedua, The Kolors, Tiziano Ferro e Venerus.
Il 24º posto va al vincitore di Sanremo Giovani, che sarà designato il 18 dicembre 2026 durante «Sarà Sanremo» su Rai 1. Le canzoni generate con intelligenza artificiale sono vietate.
Gli ospiti
La figura dell'ospite cambia da una serata all'altra. Il caso più chiaro è giovedì 18 febbraio, la serata delle cover: ogni passaggio è un duetto con un ospite. I passaggi sono 23 per 24 artisti, perché Mahmood e Blanco si esibiscono in duo. Gli ospiti, quindi, non sono comparse: in quella serata hanno un ruolo diretto nell'esibizione.
Per le altre serate i nomi degli ospiti si conoscono man mano. Non pubblichiamo elenchi non confermati e ti consigliamo di diffidare di liste «in anteprima» prive di fonte. Il conduttore e direttore artistico è Stefano De Martino.
Come funziona il palco
Sul palco si alternano gli artisti in gara, il conduttore e gli ospiti delle singole serate. Il ruolo del conduttore è unico: Stefano De Martino è sia presentatore sia direttore artistico, e questo significa che le scelte di scaletta e di spettacolo fanno capo alla stessa persona. È la sua prima volta in questo ruolo, dopo Carlo Conti.
Il venerdì 19 febbraio ogni artista torna sul palco con una messa in scena ispirata ai propri concerti: per chi guarda dalla platea è la serata più «teatrale», mentre il giovedì è quella in cui gli ospiti salgono sul palco in coppia con gli artisti. Nel complesso, a seconda della serata cambia la composizione del palco, e quindi anche l'esperienza di chi è in sala.
La stampa
La stampa non è soltanto spettatrice: la Sala Stampa (stampa, TV e web) è una delle tre componenti del voto, insieme alla Giuria Popolare e alle radio. Nelle fasi successive alla finale, poi, il voto del pubblico designa il vincitore. È quindi un ruolo che incide sul risultato, non solo sul racconto.
Per il lettore, la conseguenza pratica è questa: chi non lavora per una testata non può aspettarsi di entrare in sala stampa, e chi promette accrediti a pagamento va evitato. Le modalità di accredito dei giornalisti sono gestite dall'organizzazione. Non avendo trovato regole pubblicate e verificabili, non indichiamo procedure, scadenze o requisiti: chi lavora in redazione deve rivolgersi ai canali ufficiali della Rai.
Il pubblico pagante
È la categoria di chi acquista il biglietto. Esistono due settori, platea e galleria, con prezzi diversi a seconda della serata.
| Serata | Platea | Galleria |
|---|---|---|
| I–IV (16–19 febbraio) | 200 € | 110 € |
| Finale (20 febbraio) | 490 € | 190 € |
I prezzi sono finali, senza costi di servizio né tasse aggiuntive. Ogni ordine può contenere al massimo 4 biglietti. Le serate iniziano alle 20:40.
Cosa non abbiamo potuto verificare
Su alcuni aspetti non esistono, tra le fonti consultate, informazioni attendibili. Preferiamo elencarli:
- il numero esatto dei posti disponibili in ciascun settore;
- le regole di abbigliamento o i controlli all'ingresso;
- le procedure per i possessori di biglietti con esigenze di accessibilità;
- l'esistenza di inviti o accessi riservati diversi dalla prevendita.
Per tutti questi punti, la fonte corretta è l'organizzazione dell'evento o le istruzioni riportate sul biglietto. Non accettare consigli da chi promette «accessi speciali» a pagamento.
Come riconoscere le promesse sospette
Il tema attira offerte poco chiare. Quattro segnali di allarme:
- un prezzo molto diverso da quelli della prevendita (200 € e 110 €, 490 € e 190 €);
- la promessa di ingresso «garantito» senza biglietto;
- la richiesta di pagamento attraverso canali poco tracciabili;
- date sbagliate: l'edizione 2027 si svolge da martedì 16 a sabato 20 febbraio.
Se hai dubbi, torna alla pagina ufficiale della prevendita e confronta cifre e date. Ulteriori consigli sono negli errori da evitare.
Platea o galleria: cosa cambia
La differenza dichiarata è di prezzo e di settore. In platea il biglietto costa 200 € nelle prime quattro serate e 490 € per la finale; in galleria 110 € e 190 €. Cosa si vede da ciascun punto dipende dalla posizione del posto, e non abbiamo una mappa verificata con cui confrontarli. Quando scegli il settore, leggi con attenzione la descrizione nella pagina della prevendita.
Ricorda inoltre che il limite è di 4 biglietti per ordine: se vuoi sederti con un gruppo più grande, dovrai pianificare gli acquisti in modo coordinato.
Un po' di storia dell'ingresso
Il Festival è nato nel 1951 nel salone delle feste del Casinò di Sanremo. Dal 1977 è al Teatro Ariston, con l'unica eccezione del 1990, quando si è svolto al Palafiori di Bussana. Il teatro è dunque la sede abituale da quasi cinquant'anni, ma il modo in cui il pubblico entra è cambiato con la prevendita online.
Dove comprare
Chi vuole entrare come pubblico trova serate, settori e prezzi sulla pagina della prevendita: https://sanremo.is/it/biglietti. L'acquisto si completa sulla pagina di prevendita; gli accrediti passano dall'organizzazione. Confronta il totale dell'ordine con i prezzi che trovi in questa pagina prima di confermare.